"La difficile speranza" del Caboto: da Virgilio ad Elena Bono


sul palcoMercoledì 5 Giugno, alle ore 21,00 presso l'Auditorium di Chiavari, si è tenuta la rappresentazione teatrale della Compagnia del Caboto che, con la direzione delle docenti Francesca La Marca ed Iris Conti, ha messo in scena "La difficile speranza".

Il testo nasce da un percorso annuale con i ragazzi, che hanno avuto modo di comunicare le loro aspettative per il futuro, le loro speranze, la voglia di vivere ma, anche, le delusioni, il dolore ed il disincanto.

Il laboratorio teatrale del Caboto, ancora una volta, ha voluto partire dalla realtà concreta e vissuta, approfondendo da un punto di vista teatrale, termini fondanti per la crescita psicologica degli adolescenti, quali desiderio, felicità, memoria storica, incontro con l'altro, immedesimazione e speranza.

L'opera, partendo da questo presupposto, offre l'incontro con personaggi di autori diversi, quali Leopardi, Camus, Elena Bono, Shakespeare, Virgilio ed Anna Frank.

L'ingresso è stato gratuito - ed in ciò si ringrazia la sensibilità dell'Amministrazione Comunale sempre attenta alle necessità della scuola - ma è stato possibile fare un'offerta libera a favore dell'Istituto Baliatico di Chiavari , il cui presidente, dott. Giovanni Dallorso, è stato presente allo spettacolo ed ha spiegato la storia è lo scopo dell'istituto.

Gli alunni - Giulia Baiano, Giulia Baitelli, Federica Bixio, Micaela Canepa, Asia Delucchi, Stefano Devoto, Michela Di Cara, Nicola Fele, Beatrice Giordan, Matia Olivari, Emmanuel Osakwe, Viola Raggio, Sara Revello, Erica Sessarego, Fabio Squillante, Zoran Simenov, Riccardo Tel e Adrian Ungurianu - nelle diverse parti loro assegnate, si sono distinti per bravura, capacità e padronanza della recitazione. Molto brave anche le coreografie, Alessia Massa e Milenka Contreras.

Al termine della rappresentazione, l'allievo Fabio Squillante di V D Tecnico Grafico ha voluto ringraziare pubblicamente Iris e Francesca per avergli dato fiducia in questi anni e avergli permesso di calcare le scene, suo sogno da sempre. Attraverso le sue parole ha offerto a tutti i docenti presenti motivo di riflessione: il buon insegnante deve sempre credere negli alunni, nelle loro potenzialità, perché la psicologia ci insegna l'effetto Pigmalione: per cui possiamo affermare a cuor sereno che nessuno studente è perduto se ha un insegnante che crede in lui.

Prof.ssa Patrizia Diliberto