Il Caboto a Santa Margherita riscopre il mare

i ragazzi e la società FigariUn Caboto che intende rimanere fedele al proprio nome derivante dal navigatore che ha scoperto il Canada, non poteva certamente rimanere lontano dal mare. Nell'ottica di fornire agli studenti delle lezioni di Scienze Motorie diverse dal consueto standard scolastico e, al contempo, nell'intento di aprirsi maggiormente al territorio sfruttando le sue grandi potenzialità, il Caboto di Santa Margherita Ligure ha coinvolto gli studenti in un progetto di canottaggio certamente faticoso ma denso di soddisfazioni.

Grazie al prof. Luca Carlassare, docente di Scienze Motorie del Caboto di Santa Margherita, è nata una collaborazione con la Società Remiera "Giorgio Figari", punta di eccellenza del canottaggio, rimasta fedele all'antico sedile fisso, rifiutando il più agevole seggiolino scorrevole che, dal 1857, è entrato nella consuetudine della voga.

La classe IV E, coinvolta nel progetto, ha risposto con entusiasmo alla possibilità di apprendere i rudimenti del canottaggio da Marcello e Riccardo, all'interno dei locali di una Società che partecipa ai vari Pali della Riviera di Levante e fornisce atleti per il celebre Palio delle Repubbliche Marinare che ogni anno si tiene a Genova.

Sono così iniziate lezioni molto pratiche e coinvolgenti, con esercitazioni ed una gara ai simulatori di remata a sedile mobile (proprio perché agli inizi!), proseguendo, poi, con circuiti alle macchine isotoniche per l'allenamento della resistenza e della forza.

Gli alunni in un secondo tempo si sono recati in passeggiata a mare per le prime prove in mare con un gozzo tradizionale Palio levante  e una barca a sedile mobile che prevede 4 rematori oltre al timoniere. Il prossimo step sarà provare l'ebbrezza dell'uscita in mare aperto.

"Ancora una volta i docenti del Caboto sono stati capaci di idee innovative capaci di svecchiare una scuola spesso legata ai vecchi schemi, in grado così di coinvolgere le giovani generazioni. Il canottaggio richiede flessibilità muscolare, agilità e coordinazione, con un allenamento graduale e dolce, in grado di evitare urti e traumi muscolari: tutto questo, unito alla fortuna di avere, sul territorio una Società di professionisti come la Figari, fa comprendere l'importanza di aprire la scuola a questa realtà.", ha commentato il nostro Dirigente Scolastico prof. Glauco Berrettoni.

Prof.ssa Patrizia Diliberto

Fotografie: prof. Luca Carlassarre