Il corso tecnico-grafico a scuola di legalità

locandina dell'eventoLe classi III D e V D del corso grafico del nostro istituto sono state accompagnate dai docenti D'Errico e Coriandolo al Teatro Carlo Felice di Genova per partecipare al progetto "Sicurezza e legalità" durante il quale hanno potuto ascoltare la testimonianza di Salvatore Borsellino, fratello del magisutrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992.

La mattinata, che è stata introdotta dai saluti delle autorità presenti e del Sovrintendente del Teatro Carlo Felice Dott. Maurizio Roi, ha visto la testimonianza, tra le altre, dell'ing. Salvatore Borsellino, fondatore del Movimento delle Agende Rosse, movimento che si è dato il compito istituzionale di diffondere il senso di legalità e giustizia, chiedere giustizia per le stragi mafiose e aiutare e sostenere, con gli strumenti che gli sono propri, magistrati e forze dell'ordine nell'adempimento del loro dovere.

Gli studenti hanno seguito con molta attenzione la testimonianza di Borsellino, toccati dalla narrazione della strage e stupiti del fatto che la giustizia vada ancora ricercata. L'ingegnere, infatti ha parlato di strage di Stato, strage non solo legittimata dal comportamento dei politici in odore di connivenza con la mafia, ma anche in qualche modo autorizzata dallo Stato: a prova di ciò ha citato il fatto che il tritolo usato per la strage fosse di tipo militare e che fosse in quantità tale da non poter entrare in Palermo inosservato. Egli ha spiegato l'attentato non solo perchè la morte di Paolo fosse utile alla mafia, ma perchè il magistrato era riuscito a raggiungere, con le sue indagini, il livello in cui vi erano le prove di connivenza tra la cupola mafiosa e la politica; non a caso la sua agenda rossa non è mai stata ritrovata, perchè certi documenti dovevano sparire.

La sentenza di primo grado ha stabilito che lo Stato abbia trattato con la mafia ed abbia cercato un compromesso per interrompere la strategia stragistica dell'organizzazione criminale.

Borsellino ha poi lasciato i ragazzi con parole di speranza, affermando che la mafia è destinata a sparire, come tutte le cose del mondo, se c'è la volontà - ha aggiunto.

I ragazzi, oltre ad una conoscenza approfondita di fatti di storia recente, hanno ricevuto da quest'incontro il consiglio di essere sempre responsabili e di rimanere nella legalità, tenendosi lontani da qualsiasi scorciatoia per ottenere i propri obiettivi.

Prof.ssa Patrizia Diliberto