I rappresentanti del nostro istituto presso la Consulta Studentesca Regionale al Liceo Doria per l'incontro sui temi della Shoah

uova serpente"Chiunque compia il minimo sforzo può vedere che cosa ci riserva il futuro. È come l'uovo d'un serpente. Attraverso la fine membrana, si riesce a discernere il rettile perfettamente formato" – The Serpent's Egg/Das Schlangenei, 1977.

Venerdì 19 gennaio, Luca Calabrese e Doriana Gallino, rappresentanti del nostro istituto presso la Consulta Studentesca Regionale, hanno partecipato all'incontro sui temi della Shoah e delle leggi razziali, che ha avuto luogo presso il Liceo A. Doria di Genova e ha visto la presenza di delegazioni studentesche provenienti da tutta la regione.

Aureliano Deraggi (dirigente ministeriale) ha introdotto i lavori, richiamando il binomio libertà e partecipazione e indicando agli studenti presenti la responsabilità della loro funzione: sviluppare la partecipazione democratica alla vita politica del Paese, a cominciare dalle assemblee studentesche e da tutti gli organi collegiali della scuola.

Successivamente, Claudio Vercelli (storico e ricercatore) ha presentato una relazione intitolata 'Le parole della violenza':

"E' assolutamente sbagliato proiettare la nostra anima intrepida con i suoi sentimenti profondi, la nostra gentilezza, il nostro idealismo su popoli stranieri. Dobbiamo essere onesti, corretti, leali e camerateschi solo con i nostri consanguinei [...] quello che accade ai russi, quello che accade ai cechi, mi è del tutto indifferente [...] che gli altri popoli vivano bene o muoiano di fame mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno, [...] il loro destino non mi interessa affatto."

Prendendo le mosse da queste parole, che fanno parte di uno dei più celebri discorsi di Himmler, comandante in capo della polizia e delle forze di sicurezza del terzo Reich, è iniziata la presentazione di documenti, foto e testi attraverso cui si sono resi evidenti la genesi e lo sviluppo delle leggi razziali, in Germania e in Italia, dalle loro premesse alle logiche conseguenze della Soluzione Finale.

Lo studioso ha mostrato come il razzismo sia una componente costitutiva delle ideologie totalitarie. Esse danno significato ai concetti di popolo, nazione, stato, attraverso l'emarginazione, l'esclusione e la persecuzione e non attraverso processi di inclusione. Fascismo e Nazismo hanno costruito il concetto di Patria creando un'opposizione tra un "noi" - i più forti, migliori, più puri - contro un "loro", costituito da tutti gli altri - gli impuri, i peggiori, gli ebrei.

Le leggi per la difesa della razza sono state essenziali per le ideologie totalitarie, che individuando un nemico interno alla nazione, hanno prodotto un sistema di delazione e un regime di sospetto indispensabile per realizzare il controllo delle masse. 

Con il contributo di volenterosi e obbedienti patrioti, ai campi di sterminio furono avviati ebrei, zingari, disabili, omosessuali, antifascisti e dissidenti, in un crescendo di violenza e sopraffazione e applicando efficacemente le nuove tecnologie, burocratico-organizzative e industriali, messe al servizio della morte.

Prof. Dario De Bello