5 - 9 marzo 2017: Il viaggio della memoria del Caboto

auschwitzragazziA coronamento del Progetto "Shoah" un gruppo di 40 alunni misti di varie classi, con gli insegnanti Barbieri e Ghiorsi (responsabili del progetto), D'Isanto e Notarnicola, domenica 5 marzo sono partiti alla volta della Polonia con il volo delle 15.40 da Bergamo.

Il programma, preparato con esperienza e preparazione dalla prof.ssa Barbieri, è stato sicuramente ricco e pregnante dal punto di vista storico-culturale, ma soprattutto emozionale.

Il primo giorno in loco abbiamo potuto visitare con una piacevolissima guida la Fabbrica di Schindler, mentre nel pomeriggio il centro storico ed il quartiere ebraico sono stati i protagonisti.

Il giorno successivo sveglia all'alba per raggiungere Auschwitz-Birkenau per una visita guidata di otto ore, che ha tenuto i ragazzi con occhi e orecchie aperte di fronte sia al Museo di Auschwitz sia al campo di sterminio di Birkenau. Pur essendo preparati dal punto di vista storico certamente toccare con mano certe realtà e respirare quell'aria di violenza, terrore e annientamento è stata un'esperienza davvero unica, che i ragazzi hanno vissuto con il massimo rispetto e l'adeguata sensibilità.

Il mercoledì ci siamo recati a Wieliczka per visitare la Miniera del sale, altrettanto apprezzata dagli studenti, seguita da una visita più approfondita della città di Cracovia con un po' di meritato tempo libero.

Le alzate presto e le giornate davvero intense anche emotivamente ci hanno impedito fisicamente di uscire dopo cena, l'ultima sera, però, con un gruppetto superstite siamo andati un paio d'ore in un locale ......ma il sonno ha avuto la meglio e allo scoccare della mezzanotte tutti a nanna!

Il giorno successivo siamo rientrati e il bilancio - credo di parlare anche a nome dei miei colleghi - è stato indubbiamente positivo sia per il viaggio in sè dal punto di vista storico con tutte le emozioni che ci ha stimolato, ma anche per quanto riguarda le relazioni instaurate tra i ragazzi e con i docenti, tenendo conto che gli alunni della sede e della succursale spesso non si conoscono neppure e quindi la socializzazione è stata più che mai opportuna anche per il futuro.

Grazie a tutti.

Al prossimo viaggio insieme!

Valeria Ghiorsi e Patrizia Diliberto