Antigiudaismi ed antisemitismo fra passato e presente: le classi quinte a lezione dal rabbino Dr. Giuseppe Momigliano

il rabbino al CharitasLunedì 27 febbraio alle ore 10,00 presso la sede della Charitas di Chiavari di Via Marana, il Rav Dr. Giuseppe Momigliano, Rabbino della Comunità ebraica genovese, ha tenuto una Lectio Magistralis su: "Antigiudaismi ed antisemitismo fra passato e presente", rivolto agli studenti delle classi quinti del nostro Istituto.

Affiancato dal Dirigente Scolastico Glauco Berrettoni e dalla prof. ssa P. Barbieri (docente dell'istituto ed erede Aned, Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) che ha organizzato l'incontro e l'imminente viaggio nei luoghi della memoria, il Rabbino ha affrontato inizialmente tematiche collegate ad alcune parole chiave quali: RABBINO, EBREO, GIUDEO, ANTIEBRAISMO, ANTIGIUDAISMO ED ANTISEMITISMO.

Cosa significa essere ebreo? Attraverso il testo sacro (l'Antico Testamento) il relatore ha parlato ai ragazzi di precetti, comandamenti, festività, regole legate al cibo, evidenziando che nell'antichità il popolo ebraico era l'unico a professare una religione monoteista, al contrario di oggi. Dopo un'interessante e appassionato excursus sulla storia del popolo ebraico, il Rabbino ha evidenziato come da un lato gli ebrei siano stati accusati di aver avuto il potere della cultura e dall'altro di essere inferiori. Opposizione e indifferenza si sono alternati nei vari periodi storici.

Il diverso da sempre è ciò che istintivamente ci è avverso, perchè implica fatica per conoscerlo, ma occorre farlo ed è questo il messaggio universale che ha lasciato il rabbino.

Al termine dell'incontro il Dirigente prof.  Berrettoni ha consegnato al Rav Giuseppe Momigliano una targa commemorativa.

L'incontro, che è voluto essere un modo per stimolare la problematica del dialogo religioso fra le generazioni, coinvolgendo anche chi non si rispecchia in alcun credo religioso, ha avuto un proseguo il 28 febbraio nella visita guidata alla Sinagoga di Genova di Via Bertora.

Nel prossimo anno scolastico si prevede una continuazione dell'attività con il dialogo tra i rappresentanti delle varie confessioni religiose. È, questa, forse, l'unica risposta ad un fondamentalismo omicida sempre più devastante: riconoscere l'Unità trascendente delle Religioni.

Valeria Ghiorsi e Patrizia Diliberto