NOI MILLENNIALS, IL 68 ... E I 400 COLPI: Il Caboto a Torino per "Archivissima".

gli alunni simulano un'assemblea del '68Dal 6 all'8 giugno alcuni alunni del Caboto e i docenti Dario De Bello e Alessandro Zunino sono stati invitati alla tre giorni torinese di "Archivissima", in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, dove hanno seguito incontri e partecipato a eventi insieme ad una rappresentanza del Liceo Scientifico e Linguistico Edouard Bérard di Aosta, seconda scuola italiana selezionata per questa iniziativa.

Durante la rassegna IN(TO)68 è stato presentato il video-saggio NOI MILLENNIALS, IL 68 ... E I 400 COLPI, realizzato da alunni di terza, quarta e quinta del nostro istituto, coordinati dai Proff. Dario De Bello e Alessandro Zunino e con il contributo del Prof. Renzo Ronconi.

L'idea del video è nata a seguito di un laboratorio sul '68 e un film, I 400 colpi di François Truffaut, che lo rappresentasse.

Nelle foto: gli allievi partecipano a una simulazione di assemblea di classe universitaria in "stile" sessantotto.

Proff. Alessandro Zunino e Patrizia Diliberto

Il Caboto vince un altro concorso

locandina concorsoTra le scuole del II ciclo partecipanti alla 19^ edizione del Concorso Assocalzaturifici-MIUR, "Africa. in cammino verso il futuro", gli alunni della classe III D del corso Tecnico-Grafico, sotto la guida dei proff. Sabrina D'Isanto, Floriana Bonanno e Daniele Secli sono risultati vincitori.

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 setttembre 2018 a Milano, durante il Micam, la fiera internazionale della calzatura.

Complimenti!!!

Prof.ssa Patrizia Diliberto

Un pezzo di Caboto se ne va....

foto di gruppoMartedì 12 giugno 2018 moltissimi colleghi dell'Istituto Caboto, si sono incontrati al ristorante "Pessagnin" di Chiavari, presso l'Hotel Stella del Mare per il pranzo di fine anno scolastico.

In questa occasione sono stati festeggiati i sei colleghi e i due addetti alla segreteria che da settembre saranno in meritata pensione. Tutti loro sono stati compagni di questa grande avventura che è l'educazione dei giovani e rappresentano un pezzo della nostra storia, in quanto, chi per più tempo, chi per meno, hanno contribuito a fare del Caboto l'istituto all'avanguardia che oggi è. 

Il dirigente Glauco Berrettoni ha consegnato ad ognuno di loro una targa ricordo di riconoscimento per la dedizione e la professionalità dimostrata lungo tutta la carriera, mentre i colleghi hanno fatto loro dei regali personalizzati, mascherando dietro i sorrisi e l'allegria il senso di vuoto che già si inizia ad avvertire.

Ancora un grazie a queste grandi persone per l'amicizia che hanno sempre dimostrato, la condivisione di valori e la disponibilità verso tutti.

Proff. Gabriele Ascione e Patrizia Diliberto

Il Caboto sbarca a Palermo: menzione d'onore al premio del Centro Studi "Paolo Borsellino"

foto vincitrice menzione d'onoreLa quarta edizione del concorso "Quel fresco profumo di libertà", ideato da una collaborazione fra il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ed il Centro Studi Ricerche e Documentazione in Sicilia/Europa "Paolo Borsellino", con l'intento di coltivare nelle nuove generazioni i valori della legalità, della memoria operante e del dialogo tra culture diverse, ha visto assegnare una menzione d'onore all'Istituto "G. Caboto" di Chiavari, i cui studenti, coadiuvati dalla prof.ssa Alessandra Iudica, hanno partecipato con la fotografia "Liberati".

Il Centro Studi "Paolo Borsellino" è un'Associazione di promozione sociale costituita nel 2011 al fine di recuperare e valorizzare quanto sviluppato dopo le stragi del 1992 nel campo dell'antimafia sociale, della crescita di cittadinanza attiva, dei processi di partecipazione, di potenziamento della coscienza civica, di produzione di beni relazionali. Il Centro studi intende contribuire alla diffusione di una cultura educativa mirata a costruire una società di giustizia. In tal senso, si ispira agli insegnamenti del giudice Paolo Borsellino, che aveva individuato nell'educazione un fattore strategico di crescita civica e culturale della società, premessa necessaria al superamento della subcultura mafiosa. Egli riteneva che proprio a scuola, attraverso l'impegno formativo dei docenti e la promozione di una cultura della legalità, fosse possibile costruire le premesse necessarie a contrastare il fenomeno mafioso e la costruzione di una società più giusta.

La foto del Caboto è nata da una riflessione condivisa sulle tematiche attuali proposte dal concorso: giustizia, legalità, lotta alle mafie, cittadinanza attiva, pace e intercultura. La contrapposizione di due culture, orientale e occidentale, ostacolate dal non dire e dal non vedere. Urla soffocate e sguardi ignari:

"Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,

coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,

e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio."

[dall'ultima raccolta "Kazahri al-Lawzi aw Ab'ad" (come il fiore di mandorlo o più lontano) di Mahmud Darwish, nato a Al-Birwah, presso la città di Akka in Palestina, nel 1941.]

Liberati dalle gabbie sociali chiunque tu sia...liberati, rispetta, osserva, pensa e parla, questa è la libertà - è il messaggio che ha voluto lanciare Khoulud Aniba.

Dirigente Scolastico prof. Glauco Berrettoni, prof.sse Alessandra Iudica e Patrizia Diliberto

Le fondazioni AVIS e FIDAS di Chiavari scelgono un logo elaborato da un alunno della 5^ D del nostro corso Tecnico-Grafico

il vincitoreGli studenti della classe 5^ D, guidati dalla docente di progettazione multimediale prof.ssa Sabrina D'Isanto, hanno elaborato le proposte di logo per per i 60 anni di fondazione di AVIS e FIDAS di Chiavari.

L'alunno Ronaldo Chica si è aggiudicato il primo premio.

È sempre una grande soddisfazione mettersi alla prova con reali committenze ed occasione di crescita umana e professionale.

 

Prof.sse Sabrina D'Isanto e Patrizia Diliberto