Conclusione della commemorazione del Giorno della Memoria

foto gruppoGiovedì 15 Febbraio, alle ore 10,00 nella Sede dell'I.I.S. "G. Caboto" di Chiavari, si è conclusa la commemorazione per il Giorno della Memoria, in onore delle vittime dei campi di sterminio della II Guerra Mondiale.

La cerimonia è iniziata nel giardinetto della scuola, per assistere alla fioritura dei bulbi di crocus gialli piantati in Novembre per ricordare i bambini morti nella Shoah, forniti dalla Fondazione irlandese per l'insegnamento dell'Olocausto (Holocaus Education Trust Ireland).

I fiori di crocus sono stati piantati dagli studenti del Caboto all'interno di una stella di Davide gialla in ricordo di quella che gli ebrei erano costretti a cucirsi sui vestiti nei paesi sotto il Nazismo.

Un momento molto intenso è stato la lettura del "Giuramento di Buchenwald" da parte dell'alunna di IV B Esmeralda Bejaj, accanto a Gilberto Salmoni, ex deportato in quel campo di sterminio: il testo, proclamato per la prima volta il 29 gennaio 1945, vuole onorare gli oltre 56.000 morti nel campo per mano nazista.

La prof.ssa Paola Barbieri (Testimone Aned - Associazione Nazionale Ex-Deportati nei campi nazisti), coordinatrice della cerimonia, ha predisposto la pittura di strisce e la cucitura di una stella di David su un pigiama da bambino (in ricordo di quello indossato nei campi). Successivamente il pigiama è stato lanciato in cielo con dei palloncini colorati.

Alla cerimonia ha presenziato l'Imam Ysuf'Abd al-Adhim Pisano della Co.Re.Is, di concerto alla Dott.ssa Myriam Kraus, Vicepresidente della Comunità ebraica genovese, di Gilberto Salmoni, Presidente Aned ed ex deportato, e di Roberto Kasman, Presidente della sezione chiavarese dell'ANPI.

Al termine, nell'Aula Magna dell'Istituto, gli studenti hanno assistito alla proiezione del Video "L'Appello", curato dagli alunni stessi e vincitore della fase provinciale del Concorso del Miur in ricordo della Shoah.

Il Caboto, all'interno della commemorazione, ha inteso dare un forte segnale di dialogo interreligioso, coinvolgendo i rappresentanti delle altre due religioni abramiche, invitando Don Paolo Marenco, che ha parlato a nome della Commissione Diocesana per i rapporti interreligiosi e l'Iman Pisano che ha parlato a nome della Co.Re.IS., Comunità Religiosa Islamica Italiana, che è un 'Associazione nazionale di musulmani italiani, attiva dagli inizi degli anni '90, fondata con la priorità di testimoniare e tutelare il patrimonio spirituale e intellettuale della religione islamica in Occidente.

"La Co.Re.Is., fondata dallo Shaykh 'Abd al-Wahid Felice Pallavicini e, dopo la sua recente morte, guidata dal figlio Imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, è da sempre in prima fila nella ricerca di un dialogo interreligioso in grado di portare alla pace ed alla comprensione reciproca, fuori da ogni fondamentalismo ed integralismo. E' per questo motivo che il Caboto si è rivolto a questa Associazione per avere una testimonianza all'interno della commemorazione della Shoah.", ha affermato il Dirigente Scolastico Prof. Glauco Berrettoni.

Onorare le vittime della Shoah unendo insieme ebrei, cattolici e islamici è stato sicuramente un modo concreto per testimoniare che la pace tra i popoli è possibile e che la Memoria è l'unico mezzo che possediamo perchè gli orrori dello sterminio non si ripetano.

La Marina Mercantile sbarca al Caboto di Chiavari

foto di gruppoLunedì 12 Febbraio, nell'Aula Magna dell'Istituto Istruzione Superiore "G. Caboto" di Chiavari, si è tenuto l'incontro con la Fondazione Accademia Marina Mercantile con le classe quinte di Chiavari.

L'incontro, coordinato dalla prof.ssa Annalisa Fornasari e tenuto dalla Dott.ssa Eleonora Righi  - Segreteria e Servizi Generali dell'Accademia - si è svolto all'interno delle varie proposte per l'Orientamento post-diploma studiate dalla scuola per gli studenti che si diplomano. L'importanza dell'iniziativa è stata stigmatizzata dalla presenza del Presidente del Consiglio d'Istituto, il Luogotenente della Scuola delle Telecomunicazioni di Chiavari Angelo De Fazio.

L'Accademia, il cui Presidente è Ennio Massolo, ha sede a Lavagna, Genova ed Arenzano, ed è una Fondazione ITS (Istruzione Tecnica Superiore) che opera nel settore della mobilità sostenibile ed in particolare per la formazione di figure professionali nell'ambito della filiera marittimo-portuale e dei servizi di bordo.

Un secondo incontro è previsto successivamente con la sede di Santa Margherita Ligure, in collaborazione con il Comune sanmargheritese. Allo studio, da parte della scuola, una visita alla sede lavagnese dell'Accademia.

"La difficoltà dei giovani diplomati di trovare lavoro è oggettiva. Una delle finalità della scuola non può che essere anche quella di aiutare i ragazzi ad orientarsi in un mondo spesso per loro sconosciuto. Il fatto che, grazie alla collaborazione con le imprese, la percentuale dei diplomati frequentanti l'Accademia che trovano occupazione sia superiore all'80%, non poteva lasciare inattivo il Caboto, che intende proseguire attivamente, nel futuro, con una sempre maggiore collaborazione", ha affermato il nostro Dirigente Scolastico, prof. Glauco Berrettoni.

Trionfo del Caboto di Chiavari al concorso "Stopviolence#TuCome Me"

il nostro quarto stato

 

L'Istituto di Istruzione Superiore "G. Caboto" di Chiavari si è aggiudicato il primo premio al Concorso fotografico "Stopviolence#TuCome Me" organizzato dal Lions Club Genova Diamante.

Il concorso, rivolto ai ragazzi di età compresa fra i 17 ed i 21 anni, era teso a sensibilizzare i giovani al grave problema della violenza contro le donne, sia fisica che psicologica, sessuale ed economica.

La premiazione si è svolta nell'Aula Magna dell'Istituto Suore Immacolatine di Genova, alla presenza del Governatore del Distretto 108 Ia/2 Giovanni Castellani e la Presidentessa del Club Loredana Vertuani.

La premiazione si è svolta al termine di un Convegno, che ha visto la partecipazione dell'Assessore del Comune di Genova Arianna Viscogliosi, di psicologi, di rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri e dell'Ipasvi (Collegio degli Infermieri di Genova).

Vincitrice del primo premio la studentessa della IV D del Caboto Rosa Manzaroli, con la supervisione del docente Alessandro Zunino, che si è aggiudicata la partecipazione gratuita per due settimane al Campo Internazionale dei Leo (l'organizzazione giovanile dei Lions) in Portogallo.

Il premio è stato consegnato per la realizzazione della rivisitazione al femminile del quadro di Pelizza da Volpedo "Il Quarto Stato": rappresentato da donne testimoni delle varie professioni, ha inteso indicare in un "Quarto stato femminile" la marcia delle donne tesa alla riappropriazione dei pari diritti.l'alunna premiata

"Il Caboto è sempre stato molto attento alle tematiche della parità dei diritti fra uomini e donne e la partecipazione al concorso è stata la continuazione ideale del Convegno organizzato dalla Scuola e dallo Zonta International sulla medesima tematica. Come Preside e come Lions sono doppiamente orgoglioso del premio che testimonia la capacità professionale degli insegnanti e degli studenti del Caboto"

Il Dirigente Scolastico (prof. Glauco Berrettoni)

Prima qualifica di Operatori OSS per gli alunni del corso Socio-sanitario

logo ossA metà gennaio le alunne dell'ex quinta dell'indirizzo socio-sanitario dell'Istituto G. Caboto hanno brillantemente sostenuto l'esame finale per la qualifica di Operatori Socio Sanitari-OSS. I risultati sono stati ottimi e tutti e sette i candidati hanno ottenuto la qualifica, tra i complimenti della commissione e dei professionisti, colpiti della capacità, cura e professionalità dimostrata da ragazzi così giovani e preparati.

In seguito al conseguimento di questa qualifica, potranno svolgere la loro attività sia nel settore sociale che in quello sanitario in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dell'utente.

I nostri alunni, in accordo con Regione e ASL 4 Chiavarese, hanno preso parte al progetto integrato, che ha permesso loro di seguire, contemporaneamente ai cinque anni di scuola la formazione come OSS, senza costi aggiuntivi.

La ASL 4, che ha reso possibile tale percorso in collaborazione con il nostro istituto, ha mostrato piena soddisfazione per i risultati conseguiti dai ragazzi, che hanno dimostrato di essere pienamente pronti ad affrontare il mondo del lavoro in una professione di cura e aiuto che li ha affascinati fin dall'inizio. Il percorso è stato ricco di impegno ma, ancor di più, di soddisfazioni per alunni (e docenti).

L'istituto Caboto è l'unico, sul territorio locale, che offra ai suoi alunni la possibilità di un corso OSS gratuito e contemporaneo ai cinque anni di scuola secondaria di II grado, anche grazie all'impegno effuso dai docenti del corso, in special modo dalla prof.ssa Patrizia Scarpettini e dal prof. Andrea D'Errico. Già in questo anno scolastico nuove classi stanno iniziando il medesimo percorso, così come accadrà per le prossime classi.

Prossimamente avverrà la consegna degli attestati.

Prof.sse Alice Gatti e Patrizia Diliberto

L'istituto Caboto allo spettacolo di Eyal Lerner

locandina spettacoloDei molti studenti che avrebbero visto lo spettacolo "Che non abbia mai fine" solo pochi hanno potuto partecipare per la concomitanza con i corsi di recupero attivati nelle ultime ore della mattinata.

! Que Làstima ! (che peccato!) E' stato прекрасний (bellissimo): מיוחד! (speciale!)

Abbiamo potuto imparare sulla cultura e la storia del popolo ebraico cose che non sapevamo - e che ci riguardano da molto vicino e ricordare cose che sapevamo già, ma da un diverso punto di vista!

Immagini, danze, canti, cronache, letture, racconti, risate e senso struggente della vita. La storia di Chana Senesh del suo impegno morale e del disegno del suo destino: molte emozioni, molte sentimenti sul palco e nella sala.

Lo spettacolo di Eyal Lerner ci ha toccato il cuore e la mente: lo abbiamo invitato a partecipare il 15 febbraio alla Giornata della Memoria, che celebreremo presso il nostro Istituto. Speriamo che i suoi impegni glielo permettano e speriamo soprattutto di trovare il modo perché molti più studenti del Caboto possano approfittare del suo talento, delle sue conoscenze e della sua creatività.

proff. Dario De Bello e Patrizia Diliberto