I crochi gialli nel giardino del Caboto per non dimenticare le vittime della Shoah.

la stellaNel giardino del nostro istituto la prossima primavera i crochi gialli disegneranno una stella di David.

Il Caboto, infatti, ha aderito al progetto "Crocus" promosso dalla Fondazione Irlandese per l'Insegnamento dell'Olocausto (Holocaus Education Trust Ireland).

Coordinati dai proff. Paola Barbieri e Dario De Bello, alcuni studenti hanno creato con ciottoli e sabbia un'aiuola a forma di Stella di David nel giardino della nostra scuola.

Mercoledì 29 novembre 2017 si è tenuta la fase finale del progetto: la piantumazione di bulbi di croco gialli, che dovrebbero fiorire intorno alla fine di gennaio, in concomitanza con il Giorno della Memoria che cade appunto il 27.

La semplice cerimonia - in memoria dei 19 bambini ebrei liguri e di tutti i 15.000 bimbi europei che furono deportati ed uccisi nei campi di sterminio durante la II Guerra Mondiale – si è svolta alla presenza dei docenti coordinatori, del Dirigente Scolastico, del rabbino Giuseppe Momigliano, del presidente dell'ANPI Roberto Kasman, del vice-parroco di Rupinaro don Marco Marengo e di una folta rappresentanza degli allievi del Caboto, accompagnati da altri docenti che hanno seguito il progetto: Federico Notarnicola e Valeria Ghiorsi.

Dopo una breve introduzione del Dirigente, prof. Glauco Berrettoni, che ha sottolineato l'importanza di introdurre i ragazzi all'argomento dell'Olocausto e aumentare la consapevolezza dei pericoli della discriminazione, dei pregiudizi e dell'intolleranza, Momigliano ha sottolineato la metafora dei fiori di croco: come i bulbi vanno innaffiati per poter germogliare, così anche la memoria dello sterminio va alimentata per non dimenticare mai. Kasman ha spiegato ai ragazzi la sua esperienza personale di quel terribile periodo che gli ha spazzato via tutta la famiglia. Don Marengo ha sottolineato, infine, il dialogo inter-ecumenico.

Per terminare, sono stati appesi ad un albero, che in primavera farà ombra alla Stella di David, cartellini creati dagli studenti del corso Grafico coordinati dalla prof.ssa Sabrina D'Isanto: gialli con i nomi dei 19 martiri bambini e bianchi, anonimi, a ricordare tutte le vittime di cui si è persa traccia. Metafora dell'albero della vita che è sempre più forte della morte e dell'oblio.

Molti ragazzi hanno documentato questa cerimonia con foto e video, consapevoli della commozione nata dalla semplicità della cerimonia e dall'intensità dei gesti e delle testimonianze. Li invitiamo a condividere sui social quello che hanno raccolto sugli smartphone.

 

proff. Dario De Bello e Patrizia Diliberto